venerdì 20 luglio 2012

metro man, il cantante metropolitano (video)

non ricordo che periodo era, sicuramente l’anno passato, forse un venerdì e stavo tornando dal lavoro quando a piramide sale un tizio con le casse sul carrello e un microfono wireless.
il vagone era pieno, ed io stavo leggendo stanco “il lamento di portnoy”, credo che tutti erano stanchi anche perché la linea b di suo non ti mette di certo allegria, specialmente il tratto sotterraneo tra piramide e termini.
distrattamente sento che intona caruso di dalla , la performance non era delle migliori, e sinceramente pensavo al solito pazzo di turno, poi ecco che attacca mandy di barry manilow e qui mi rendo conto che avevo a che fare con un campione.
smisi di leggere e mi concentrai su di lui, anche gli altri passeggeri erano interdetti, poi alla sua esibizione e alle battute iniziava a contagiarsi l’allegria e il buon umore, che dopo una giornata di lavoro non è niente male.
è metro man, il cantante metropolitano, un ragazzo di milano, dove si esibisce anche lì in metropolitana, in trasferta a roma.
il suo pezzo forte è sicuramente l’ironia e la simpatia.
a termini avevo le lacrime agli occhi e un caffè gliel’ho pagato volentieri.
posto una sua esibizione se vi va di vederla, sei un mito degli 883. metro man 6 proprio un mito di simpatia.  


12 commenti:

  1. eh già, anche io sto a roma, ma prendo l'altra metro dunque metro man non mi è capitato.. a volte ci sono discreti performers. dò un soldino solo a quelli bravi.

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  2. anch'io, bella la frase di Bertrand Russell che hai messo nel top

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  3. grazie, non ricordo se fosse di russel, comunque lui è un grande.

    sai ho notato che tutti i passeggeri fanno così, premiando la qualità. mi sembra giusto.
    sai cosa mi piacerebbe fare una qualche volta (beh potrei prenderlo anche in esame se ridiventassi disoccupata) sulla metro? leggere poesie.
    sì penso sarebbe una bellissima cosa.
    boh forse lo farò, un giorno.

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    1. non che io lo sapessi, ho cercato su google.
      si, viene premiata la qualità e anche la capacità di spingere il buon umore a destra dello zero.
      mi hai fatto venire un'idea, mi metto a cantare le sigle dei cartoni animati...iniziando da chobin il principe stellare, sulla b finora non l'ha mai fatto nessuno...o bada non rubarmi l'idea!!! :-)

      ma com'è carino e dolce chobin

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  4. non conosco questo chobim. ora cercherò su wiki ;-))).
    no, tranquillo non ti rubo. fammi sapere come è andata !

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  5. Siccome conosco la musica e ho suonato in gioventù un paio di strumenti le esibizioni di chi massacra melodie ed armonie mi fanno venire voglia di pigliare un bazooka. Invece l'artista di strada "professionista", che si esibisce con perizia, simpatia e sentimento (come anche questo Metro Man: spero di beccarlo anch'io una volta), lo sento come uno che mi fa un dono d'amore, e anch'io lo "premio". Per esempio, domenica scorsa a Montepulciano ho incocciato un quartetto d'archi di giovanissime straniere, forse tedesche, che riparate sotto un portico che giovava non poco all'acustica (e la loro esecuzione meritava un'acustica perfetta) hanno suonato splendidamente il Canone di Pachelbel, cavandomi le lacrime dopo le prime tre note. Mi hanno regalato un'emozione che mi ha fatto del bene, le ho giustamente ricompensate. Con affetto, proprio.

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    1. grazie Cri, non ci crederai ma era proprio quello che cercavo.

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  6. Bellissimo! anch'io prendo la metro B tutti i giorni... ma non ho mai avuto la fortuna di incontrarlo. in questo modo la metro acquista un fascino diverso...

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    1. si, oggi a termini riflettevo che la B è proprio brutta, e ogni tanto un sorriso e un pò di allegria non guasta.

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  7. Di solito sula metro B si trova ben altro!!
    Barry Manilow è grandioso e se lo ha cantato bene almeno la metà dell'originale è già un mito.
    Spero d'incontrarlo

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    1. guarda, io ho anche incontrato Gandy che suonava lo xilofono, ma era quello originale. :-)

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  8. Per alcuni anni ho preso la metro di Milano, quando lavoravo o studiavo in Lombardia: purtroppo non ho mai avuto l'occasione di vederlo. Sempre e solo cialtroni che salgono sui vagoni, o quel meraviglioso quartetto di zigani che suonava la musica barocca ad una delle stazioni dell'area del Duomo, pure più bravi di quelli che a Pavia suonavano arrangiamenti di Bach e Vivaldi in piazza della Vittoria. Questo Metro Man qui è veramente un campione di simpatia, farebbe sorridere anche chi ha fatto un doppio turno in miniera :)

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