martedì 11 settembre 2012

panino al prosciutto

di charles bukowski

era un sabato sera di dicembre. ero nella mia stanza e stavo bevendo molto più del solito. mi accendevo una sigaretta dietro l'altra pensando alle ragazze, alla città, e agli anni che avevo davanti a me. guardavo davanti a me e non mi piaceva quasi niente di quello che vedevo. non ero un misantropo o un misogino ma mi piaceva star solo. si stava bene seduti tutti soli in uno spazio ristretto a fumare e a bere. avevo sempre fatto ottima compagnia a me stesso.

7 commenti:

  1. Mi hai ricordato che Bukowski dovrei decidermi a leggerlo!

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    1. se ti posso dare un consiglio alessandro questa opera mi è piaciuto molto, più di suoi altri, mi ha conquistato un velo di triste amarezza nella visione che ha della vita, della sua vita.
      ma adesso facciamoci un drinchino :-)

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  2. bukowsky mi ricorda la mia gioventù... non perchè fossi alcolizzata, solo che giravano questi libri, da adolescente...

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    1. addirittura la tua gioventù :-)? emmammamia!!!
      ti è piaciuto come autore? anzi, se ti va si potrebbe fare un post con i libri che leggevamo...

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  3. sì, sarebbe interessante. bukowsky l'ho amato molto, un ribelle, uno fuori dal gregge !! addirittura mi sono comperata i suoi libri ( io compero pochissimo! solo gli eccelsi!) ma anche la letteratura americana tradotta da fernanda pivano... ok facciamolo!

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  4. Risposte
    1. di niente, ma il mio non vuole essere un consiglio. ciao.

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