lunedì 1 ottobre 2012

paura e disgusto a las vegas


di hunter s. thompson
“quando parti?” chiese bruce. “al più presto,” risposi. ”di ciondolare ancora per questa città non se ne parla nemmeno. ho quel che mi serve. qualunque altra cosa, ora, può soltanto confondermi le idee.”
parve sorpreso. “hai trovato il sogno americano?” disse, “in questa città?”.
feci cenno di si. “siamo seduti esattamente sul nervo principale. ricordi la storia che ci ha raccontato il direttore, a proposito del padrone di questo posto? che aveva sempre desiderato fin da piccolo di scappare via col circo?”.
bruce ordinò altre 2 birre. spaziò con lo sguardo dentro al casinò, poi scrollò le spalle. “si ho capito cosa intendi” disse. “ora  il bastardo possiede il suo circo, e pure una licenza per rubare”. annuì. “hai ragione è lui il modello”.

6 commenti:

  1. E io che finalmente speravo di incrociarti a Termini, tra la linea A e la linea B :(((

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    1. ma chissà quante volte ci siamo incrociati :-) persi nei nostri pensieri non ci abbiamo fatto caso.

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    2. Non so, io vado sempre in macchina o a piedi. Comunque da oggi in poi ci starò attenta.

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  2. Il bastardo è stato fortunato. Il protagonista, già che era in America, oltre che il sogno poteva anche cercare il grande romanzo americano, no? :P Lo cercano loro stessi, senza trovarlo...

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    1. il grande romanzo americano...bisognerebbe chiedere a mikey il topo ;-)

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    2. The Great American Novel! E dire che poi ce l'hanno: è Moby Dick. Ma non sembrano accorgersene :) Sono ragazzi così. Magari il ratto sarebbe d'accordo con me, chissà!

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